Amato da donne e uomini di tutto il mondo, il bondage consiste in un antico rituale erotico in cui un partner, sottomesso e schiavo, ma sempre consenziente, subisce una costrizione temporanea tramite l’utilizzo di corde, bavagli, corsetti e altri affascinanti strumenti.
Le tecniche applicabili sono numerose e tutte diverse, e traggono ispirazione da varie correnti derivanti dall’antico oriente o dal western americano, ma il requisito fondamentale è che il gioco erotico avvenga tra due partner legati tra loro da uno stretto rapporto di fiducia, e liberi in ogni momento di porre fine alle pratiche divenute intollerabili. Solo in questo modo infatti il partner definito dominante potrà prendere il sopravvento e sperimentare nuovi limiti di costrizione fisica e sensoriale, mentre il partner sottomesso potrà godere di una situazione in cui non è più padrone del suo corpo che sarà esposto a nuovi e piacevoli sollecitazioni.
Le regole base del bondage
Affinché il bondage risulti piacevole per entrambi i partner, è fondamentale che tra la creazione di un rapporto di fiducia completo. A tal fine è utile stabilire prima una safe words, ossia una parola di sicurezza da utilizzare per interrompere la pratica bondage. Allo stesso tempo anche decidere in anticipo il ruolo di dominante o sottomesso sarà di aiuto per definire le regole del gioco.
Esistono poi diversi strumenti a cui è possibile ricorrere: cappucci, manette, corde di diversi materiali, cinghie di pelle e collari, corsetti e catene, e qualunque materiale la vostra fantasia potrà suggerirvi. Decidere in anticipo gli strumenti da utilizzare è sicuramente d’aiuto a creare un clima di fiducia, ma non dimentichiamo che lo scopo del bondage è quello di ampliare i propri limiti, scoprendo cose di noi stessi che magari ignoriamo. Pertanto se le prime volte può essere utile stabilire in anticipo lo svolgimento dei gioco di ruolo, è importante anche sperimentare, liberandosi dalle costrizioni mentali proprio attraverso l’utilizzo di legami fisici.
Come iniziare
Inserire una pratica bondage all’interno di un rapporto erotico può essere difficile e imbarazzante, considerando anche che per procedere è necessario che il partner sia d’accordo. Il segreto consiste nell’introdurre gradualmente piccoli dettagli che possano consentire di prendere dimestichezza con questo aspetto della nostra sessualità. Un semplice strumento come un paio di manette o un nastro di stoffa delicata come un foulard ad esempio possono servire per fare il primo passo applicando una costrizione minima che ci consenta di provare senza spingersi troppo oltre. Potete chiedere al vostro partner di bendarvi ad esempio, se il vostro desiderio è la sottomissione, oppure potete proporre un gioco in cui uno dei due ha le mani legate ed osserva, senza poter intervenire, il partner, che con baci e carezze applica una prima leggera sottomissione.
La pratica del bondage
Se questi giochi leggeri hanno acceso la vostra curiosità e volete approfondire il bondage allora dovete sapere che esistono due grandi scuole di pensiero, il bondage americano e il bondage giapponese, che si differenziano tra di loro per il diverso modo di eseguire nodi e legature. Se infatti la costrizione può essere un piacevole gioco erotico, il bondage ha alle sue spalle una lunga tradizione, in cui i nodi che vengono creati sono delle vere opere d’arte e sono sopratutto impossibili da sciogliere. Per ottenere un risultato soddisfacente è necessario dedicare diverse ore a impratichirsi con l’utilizzo delle corde o di altri legacci, anche in modo da ottenere una costrizione efficace ma sicura per il partner.


